Progetto scuola

 

Se preferisci i processi decisionali partecipati ai giochi di potere;

Se il dialogo, la giustizia, la solidarietà sono per te valori imprescindibili;

Se vuoi fare qualcosa per favorire lo scambio tra vecchie e nuove generazioni;

Se credi che i talenti possano esprimersi al meglio in una comunità di spiriti liberi

che lavorano insieme ad un obiettivo comune;

Se per te il gioco e l’arte nella vita sono indispensabili;

Se ti domandi come sviluppare forme di lavoro non alienato;

Se pensi che il futuro dipenda dall’educazione che sapremo dare ai nostri bambini

promuovendo in loro l’autonomia invece che l’adeguamento al sistema;

allora forse può interessarti la nostra iniziativa!

 

CHI SIAMO

    TRIARTIS nasce a Roma come associazione nel gennaio del 2007 per «promuovere la formazione e la ricerca in campo pedagogico e sociale e aiutare così bambini, adolescenti, giovani, adulti e anziani a scoprire, sviluppare e mettere a disposizione degli altri i propri talenti per il bene comune, trasformando l’attuale concetto di lavoro, considerato come fatica necessaria volta al conseguimento dei mezzi per la sussistenza e l’affermazione personale, nell’idea di libera realizzazione di sé per il soddisfacimento dei bisogni degli altri» (Art. 2 dello Statuto).

    Nel settembre 2013 l’associazione ufficialmente si scioglie trasformandosi in STUDIO TRIARTIS e cessando di avere figura giuridica, per cercare forme di attività e di collaborazione nuove nelle quali il denaro non venga messo in relazione al lavoro svolto, ma ai bisogni delle persone, indipendentemente dalle prestazioni lavorative offerte. L’impegno principale è creare relazioni con genitori, insegnanti, educatori e in generale persone interessate alla pedagogia, che insieme siano capaci di dare vita ad una nuova comunità educativa.

Nel 2017, verso la conclusione del seminario triennale di formazione in pedagogia intuitiva ad orientamento antroposofico, si forma un gruppo di iniziativa composto da partecipanti al seminario, da due insegnanti Waldorf e una giovane psicomotricista. Scopo del gruppo è verificare la possibilità di dare vita, sul territorio della provincia di Pisa, ad una scuolina parentale fondata sulla pedagogia antroposofica.

­

LE IDEE CHE ISPIRANO IL PROGETTO

«Ciò che si chiama Bene non è ciò che l’uomo deve, ma ciò che egli vuole quando porta ad espressione la sua vera e piena natura umana.»

                            (R. Steiner, La filosofia della libertà)

   Cari Amici,

sono sempre di più i genitori che cercano per i propri figli un’alternativa alla scuola che dia loro la possibilità di vivere a contatto con la natura facendo attività di movimento, artistiche e manuali grazie alle quali esperienza e apprendimento siano sempre motivo di gioia e di entusiasmo.

    Allo stesso tempo molte persone cercano una dimensione di vita e di lavoro capace di restituire loro integrità e dignità a partire da una visione comunitaria che si ispiri ai principi di solidarietà, di giustizia e di libertà.

    Queste due spinte altro non sono che due aspetti di un’unica questione. Infatti per dare vita a iniziative pedagogiche innovative è necessario ricostruire contesti  sociali nei quali la natura, il lavoro dell’uomo, la cura dell’individuo, lo scambio tra vecchie e nuove generazioni, la cultura, l’arte tornino ad avere importanza sia per la vita dei bambini che per quella degli adulti. Si tratta cioè di pensare ad iniziative che oltre a rispondere al bisogno di alcune famiglie, offrano a più persone una valida alternativa al sistema economico, politico e culturale nel quale viviamo, in modo che il contesto sociale stesso nel quale i bambini crescono costituisca un importante elemento educativo e che tra esperienze dei bambini e esperienze degli adulti ci sia continuità e coerenza.

    Questa idea è espressa efficacemente dal proverbio africano che dice «Per educare un bambino ci vuole un villaggio», un «villaggio» però nel quale la visione dell’essere umano non si limiti a quanto riguarda la vita del corpo, ma tenga conto anche della vita dell’anima e dello spirito. Vogliamo muoverci proprio in questa direzione, ispirandoci alla pedagogia antroposofica e provando a immaginare insieme che cosa è necessario fare per andare verso un’esperienza comunitaria partecipata nella quali contadini, artigiani, artisti, genitori, bambini, insegnanti, anziani e disabili trovino una dimensione di vita e di lavoro a misura d’Uomo, rispettosa della Terra e di tutti gli esseri che la abitano. Per raggiungere un obiettivo così ambizioso è importante partire dalle comunità già esistenti e lavorare con pazienza e perseveranza alla (ri)costruzione di rapporti umani fondati sulla fiducia, sulla solidarietà, sulla collaborazione. Tutto può nascere dall’iniziativa di pochi, che sappiano leggere e dare voce alle esigenze di molti.

    Se siete interessati a saperne di più contattateci!

 

    «La scuola oggi è il risultato della cultura centroeuropea degli ultimi 250 anni, che si è tradotto nella frantumazione dei processi vitali. Questa frantumazione si mostra particolarmente dolorosa nel fatto che gioco e  lavoro, lavoro e apprendimento, artigianato e  formazione, infanzia e società industriale, civilizzazione urbana e cultura rurale si sono completamente separati. La scuola oggi è un luogo dove il bambino viene estraniato dalla vita. Le sue proposte sono artificiose e la cosiddetta «motivazione» degli allievi spesso non è altro che la coercizione che deriva loro dagli esami e dai titoli ad essi collegati. Tutto ciò è ostile all’infanzia, poiché il bambino è un essere del presente, che sperimenta il senso della sua esistenza direttamente in modo spirituale-sensibile e non lo ricava da un futuro immaginato, né da una qualche rappresentazione relativa all’acquisizione di competenze.»

Peter Guttenhöfer, Salvare l’infanzia

 

SE SIETE INTERESSATI E VOLETE RICEVERE INFORMAZIONI SUL PROGETTO COMUNITA’ SCUOLA

INVIATECI UN VOSTRO RECAPITO O INDIRIZZO DI POSTA ELETTTRONICA.

 

5 risposte a “Progetto scuola”

  1. vorrei ricevere ulteriori informazioni sul progetto comunità scuola, quale sia la fascia di età per cui è pensato, in che modo sarebbe articolata ecc.
    In particolare, io sto cercando centri di educazione parentale primaria (“scuola elementare”). Abito a Cascina (PI). Grazie per la vostra attenzione
    Andrea

    1. Gentile Andrea,

      stasera presentiamo il progetto al centro SENTIERI DI LUCE di Pontedera, peccato venirlo a sapere così tardi! Se fa in tempo a fare una scappata, ci troviamo in via del Chiesino 4. Altrimenti può contattarmi al 327.0166738 e le darò tutte le informazioni del caso.

      Cordialmente

      Fabio Alessandri

    2. Gentile Andrea,

      martedì 19 alle ore 17 a Calci si terrà una riunione di presentazione del progetto di asilo nel bosco BARBALBERO, che potrebbe aprire le porte ai bambini da 3 a 6 anni all’inizio di ottobre, se ci saranno almeno sette famiglie interessate a partecipare. Se vuole ulteriori informazioni può scrivermi a triartis@gmail.com oppure chiamarmi al 327.0166738.

      Cordialmente

      Fabio Alessandri

  2. Salve, mi presento sono Angela vorrei avere informazioni sulle vostre proposte pedagogiche ….sto cercando una scuola per mio figlio di quasi 4 anni non vaccinato.
    Provincia di Pisa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *