Gli appuntamenti al Parco Europa

Hits: 41

Un progetto per riappropriarsi di cose perdute

Negli ultimi cinquant’anni la vita dell’uomo occidentale ha subito un depauperamento senza precedenti nella storia. Tutta la cultura coltivata dall’umanità per millenni è finita nelle biblioteche e nei musei e la nostra vita si è ridotta al consumo di beni prodotti in modo poco chiaro da eserciti di lavoratori ignoti in luoghi lontani, alla rincorsa al potere, allo spettacolo di intrattenimento e alla vacanza come evasione da forme di lavoro alienato.

L’uso sensato delle mani grazie a cui si sono sviluppate forme di artigianato altamente evolute, il racconto da bocca a orecchio di storie che nutrono l’anima di valori morali elevati, il gioco capace di promuovere la socialità e la cooperazione anziché la competizione, tutto ciò che ha costituito la ricchezza delle più diverse culture è stato bandito nel secondo Novecento dalle nostre vite e dobbiamo ora faticosamente conquistarcelo, non come semplice sapere, ma come esperienza vissuta.

Particolarmente significativa in questo senso è l’assoluta ignoranza delle nuove generazioni riguardo ai processi produttivi a cui l’umanità si è dedicata per millenni. Non solo non sappiamo come viene prodotto oggi tutto quello che utilizziamo quotidianamente, dalle auto agli elettrodomestici, dai vestiti alle scarpe fino a tutti gli attrezzi e gli strumenti di lavoro; noi non conosciamo – né tantomeno sapremmo fare – quello che l’umanità ha sempre fatto per conquistarsi ciò di cui aveva bisogno per la propria vita. Questo disinteresse per i fondamenti della vita produttiva ricade sulle nuove generazioni con conseguenze molto gravi: i nostri bambini, i nostri ragazzi, i nostri giovani non hanno la più vaga idea di come funzioni il mondo, perché quasi nessuno si è preoccupato di mostrarglielo e di fargliene fare esperienza.  Nel migliore dei casi ci limitiamo a raccontare le cose o a farne vedere delle immagini, come se guardare un video su come si ara un campo, si munge una mucca o si fila la lana abbia lo stesso valore educativo della viva esperienza fatta con tutto il proprio corpo e tutti i propri sensi. Prima di sapere, noi abbiamo bisogno di saper fare, se vogliamo comprendere la vita e il mondo in cui viviamo.

Partendo da queste considerazioni e grazie a quasi quarant’anni di esperienza nel campo dell’arte, della musica, del lavoro manuale, della pedagogia e della didattica, propongo sei incontri a partecipazione libera e gratuita a cadenza settimanale presso il Parco Europa di Grezzana, tutti i mercoledì dalle 16.00 alle 18.00 dal 1 maggio al 5 giugno 2019, nei quali offrire ai frequentatori del parco la possibilità di

–  ascoltare musica e canti dal vivo;

–  ascoltare il racconto di fiabe della tradizione popolare;

– fare giochi di movimento per scoprire un modo di giocare in cui la cosa più importante non è vincere, ma divertirsi insieme e collaborare;

–  costruire piccoli giocattoli di legno;

– fare piccole attività manuali con la lana.

IN CASO DI MALTEMPO GLI INCONTRI SI TERRANNO

PRESSO LA BIBLIOTECA CIVICA DI GREZZANA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *