Preghiera della devozione

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Qualsiasi cosa venga, tutto ciò che mi potrà portare la prossima ora o il prossimo giorno: non ci sarà paura che mi consentirà di modificarlo, fintanto che mi è del tutto sconosciuto.

Io lo attendo con la più completa calma interiore dell’anima, con la completa quiete dello specchio d’acqua del mio essere intimo.

L’ansia e la paura paralizzano la nostra evoluzione: dando spazio alle onde della paura e dell’ansia noi ricacciamo indietro ciò che dal futuro vuole penetrare nella nostra anima.

La dedizione a ciò che viene chiamata saggezza divina degli avvenimenti, la certezza che ciò che verrà deve essere e deve avere in una qualche direzione i suoi effetti positivi, il risvegliare questo atteggiamento interiore con parole, sensazioni, idee, costituisce l’atteggiamento interiore della preghiera devozionale.

Ciò appartiene a quello che dobbiamo imparare in questo tempo: dobbiamo imparare a vivere con pura fiducia, senza alcuna sicurezza nell’esistenza, con la fiducia nell’aiuto sempre presente del mondo spirituale.

In verità oggi non può essere altrimenti, se il coraggio non deve inabissarsi.

Discipliniamo adeguatamente la nostra volontà e cerchiamo il risveglio interiore ogni mattina e ogni sera.

(Estratto da L’intima natura della preghiera, Rudolf Steiner O.O.59 – 17.02.1910)

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