Viva Minucciano!

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UN PROGETTO

di pedagogia di emergenza[1] dal 13 luglio al 30 agosto 2020

per promuovere forze di risanamento in bambini, adolescenti, adulti e anziani

e per la rinascita sociale, culturale ed economica dell’Alta Garfagnana

   Quando il nostro corpo subisce un trauma, nel nostro organismo si attivano forze vitali capaci di rimarginare e guarire le ferite riportate. Se non le curiamo, possono faticare a rimarginarsi, o peggio infettarsi e magari suppurare, portando a volte anche a processi di necrosi.

   Ci sono traumi che non feriscono il corpo, ma l’anima, che dispone – come il corpo – di forze grazie alle quali le sue ferite possono rimarginarsi e guarire, ma anche rimarginarsi a fatica o magari di infettarsi, arrecando così danni per tutta la vita, se non si interviene prontamente per arrecare forze di guarigione. La pedagogia di emergenza può aiutare ad attivare meglio e più rapidamente quelle forze proprie dell’anima umana grazie alle quali essa può rimarginare le sue ferite e superare i traumi interiori.

   Lo stato di emergenza che stiamo vivendo dall’inizio di marzo costituisce un grave trauma psicologico e sociale che ha colpito in particolare bambini, ragazzi e anziani. Fare qualcosa per loro nel senso della pedagogia di emergenza è una priorità per noi di casa Figaro e per i soci fondatori dell’associazione culturale LUDOTECA di Collecchio (PR), che si sono detti pronti ad appoggiare e sostenere il nostro progetto. Con loro e con un gruppo di persone da noi selezionate attive in campo pedagogico, artistico e sociale stiamo concertando un’estate di attività nel comune di Minucciano all’insegna della libera iniziativa, della solidarietà e del dono reciproco. Obiettivo generale di questa iniziativa è il risveglio delle forze creative mediante la proposta di attività ludiche, manuali, artistiche, sociali e produttive che risveglino i talenti e le capacità delle persone coinvolte. Tutto questo per suscitare entusiasmo e infondere fiducia nelle possibilità future del nostro territorio, della nostra gente e di tutte le persone di buona volontà che vorranno unirsi a noi.

IN PRATICA

Con i bambini della scuola elementare

Dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 attività ludiche, manuali e artistiche nei boschi di Gorfigliano

I bambini hanno bisogno ora più che mai di muoversi e di usare le mani in modo sensato. Con loro costruiremo un paese nel bosco di Baselica, utilizzando materiali naturali e confrontandoci con tutte le questioni che emergono dalla nascita di un insediamento umano, dai problemi della convivenza alla creazione delle istituzioni locali, delle attività produttive e delle iniziative culturali. Un grande gioco sociale in cui i giocatori fanno sul serio e giocando imparano cosa sia la convivenza civile, come a volte possa essere messa in difficoltà da scontri e litigi e come attraverso l’ascolto e il dialogo sia sempre possibile arrivare ad un accordo tra le parti grazie a cui vivere insieme in un organismo sociale sano e vitale. Un’esperienza maturata da alcuni degli educatori del progetto negli ultimi sette anni di campi estivi presso la tenuta dello Scompiglio (https://www.delloscompiglio.org/it/), sotto la direzione pedagogica di Fabio Alessandri (www.triartis.it).

Con i bambini della scuola materna

Un pomeriggio a settimana una passeggiata nella natura con storie, musica e racconti dal bosco magico di Baselica tratti dal repertorio della tradizione popolare. Un piccolo evento per vivere con i bambini dai 3 ai 6 anni tutto l’incanto e la magia nascosti negli elementi, nelle pietre, nelle piante, negli animali e nell’essere umano.

Con i ragazzi dai 13 ai 16 anni

 Due settimane di laboratorio teatrale per la messa in scena de “Il drago” di Evgenij Schwarz[2].

La vicenda racconta di un paese dominato da secoli da un drago che opprime la libertà dei cittadini. L’arrivo di un moderno Lancillotto libererà la città dal suo oppressore e salverà la vita alla bella Elsa, vittima predestinata del mostro, ma servirà a svelare le forti responsabilità dei “dominati” nella loro acritica sottomissione al potere

La nostra idea è quella di sottoporre ai ragazzi i diversi temi che offre il testo, come la libertà, il conformismo, il coraggio, la rinuncia, l’iniziativa, la volontà ecc. sotto forma di dibattito; chiedendo ai ragazzi di creare delle composizione su situazioni da improvvisare; giocando mimeticamente i ruoli e parte delle funzioni della storia; fino a offrire loro una scelta sugli stili narrativi con cui si vorrà restituire il lavoro svolto.

Il nostro obiettivo è quello di far sperimentare ai ragazzi attraverso le funzioni dei personaggi dell’opera, gli elementi benefici e malevoli che una società complessa porta dentro in sé. Attraverso le suggestioni del testo attivare in loro un libero approccio critico alle questioni che emergeranno. Elaborare insieme a loro un  tessuto artistico che potrà mostrarsi sotto forma di azione teatrale, reading, recitazione o qualsiasi altro stile si deciderà di mettere in gioco strada facendo.

Con la gente del paese

Recupero della cultura locale per la realizzazione di eventi in piazza, con particolare riferimento alla tradizione del Maggio cantato.

Operatori del Progetto andranno di casa in casa a chiedere – soprattutto agli anziani – delle tradizioni locali, per rivivere insieme con gioia i canti, le narrazioni, le ricette tipiche, insomma tutta quella cultura nostrana e quelle tradizioni secolari che negli ultimi decenni sono stata sommersa e soppiantata dalla cultura degli schermi.

Con il museo dell’identità dell’alta Garfagnana Olinto Cammelli

Progettazione di attività e laboratori legati al recupero degli antichi mestieri, con particolare riferimento alle fibre tessili e all’intreccio di fibre vegetali.

Formazione pedagogica

Dal lunedì al venerdì incontri pomeridiani di formazione in pedagogia intuitiva condotti da Fabio Alessandri[3] aperti a tutti gli interessati.

Far Filò

Una serata a settimana racconti, canti e riflessioni con tutti quelli che vogliono trovarsi per ridare vita alla cultura, come nutrimento principale della vita della comunità.

Tavolo di lavoro sulle prospettive agricole e sociali di Gorfigliano

L’agricoltura era un tempo un’importante attività della piana di Gorfigliano. Oggi ci sono ettari di campi abbandonati, che potrebbero tornare ad essere coltivati per produrre cereali e orticole, se solo troveremo le persone che appassionandosi a quello che stiamo portando avanti dal punto di vista culturale vorranno unirsi a noi per far rivivere l’economia agricola del territorio. Abbiamo bisogno di parlarne con calma insieme alle persone che sono interessate ad assumersi concretamente delle responsabilità. Per questo vogliamo inaugurare momenti di riflessione comune sia con gli abitanti del comune di Minucciano, sia con persone disposte a venire a lavorare con noi.

Turismo culturale per la valorizzazione degli spazi abitativi sfitti e delle attività commerciali

Il turismo è una delle più importanti risorse del nostro Paese. Il territorio di Minucciano, con il lago di Gramolazzo circondato dalle alpi Apuane, offre ai turisti una notevole gamma di possibilità, alle quali si aggiungono le proposte culturali da noi portate avanti con il presente progetto. Al fine di promuovere l’economia del territorio stiamo contattando i proprietari di case sfitte, impegnandoci a stipulare contratti di affitto a nostro carico, per offrire accoglienza nello spirito del dono a chi vorrà venire questa estate a fare vacanza a Gorfigliano, dando così un contributo alle attività commerciali del paese.

Tutte le iniziative proposte non prevedono alcun pagamento da parte dei loro fruitori. Le persone coinvolte saranno invitate a fare donazioni a Casa Figaro a sostegno del progetto.

Per informazioni scrivere a triartis@gmail.com o telefonare al 327.0166738.

Per iscrizioni scrivere a col.ludovica@gmail.com oppure a elisagaito@gmail.com indicando nome e età dei bambini, numero di telefono e email dei genitori, periodo e provenienza, eventuale richiesta di alloggio.

Chi volesse alloggiare presso le strutture ricettive del paese, può mettersi in contatto con

http://www.casavacanzeester.it/

https://www.campinglagoapuane.com/

http://www.gorfiglianoholidays.it/index.php/it/

https://bb-da-morena.business.site/

http://www.rivadellago.it/


[1] La pedagogia di emergenza (https://www.freunde-waldorf.de/notfallpaedagogik/) è nata in Germania da un’idea di Bernd Ruf, (fondatore tra l’altro della centro Parzival di Karlsruhe: https://www.parzival-jugendhilfe.de/ueber-uns/parzival-zentrum/) con il quale siamo in contatto diretto e a cui abbiamo inviato il presente progetto.

[2] Evgenij Schwarz scrisse quest’opera nel 1943, nel pieno del periodo dei grandi totalitarismi del ‘900.

[3] www.triartis.it

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