Formazione
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EDUCARE ALLA LIBERTA': MA QUALE?
PROGRAMMA FORMAZIONE
Ceglie Messapico 2026-2027
27-30 agosto 2026
La giusta rappresentazione
Per aiutare le nuove generazioni a sviluppare i propri talenti e trovare la propria strada nel mondo
l’adulto deve cominciare a lavorare su se stesso e porre anzitutto rimedio alle tante difficoltà
prodotte dall’educazione nozionistica propria del nostro tempo. Una delle prime cose su cui
lavorare sono le nostre rappresentazioni, che vengono per lo più formate in modo casuale, secondo
le impressioni ricevute senza nessuna elaborazione cosciente.
Il primo incontro di questo percorso di formazione ha lo scopo di rendersi conto attraverso la pratica
e l’esercizio di cosa significhi lavorare per formarsi giuste rappresentazioni del mondo.
26-28 novembre 2026
Gli ostacoli sul cammino del cambiamento
Per sviluppare un approccio intuitivo alla vita e all’educazione bisogna mettere a fuoco gli ostacoli
che ci impediscono di progredire sul cammino. Ognuno di noi tende a rimanere all’interno di
schemi precostituiti che rendono il progresso molto difficile, se non addirittura impossibile.
Il secondo incontro è dedicato a scoprire attraverso giochi di movimento ed esercizi sia individuali
che sociali quanto ci impedisce di attuare in noi il cambiamento necessario a sviluppare l’intuizione.
21-24 gennaio 2027
Lo sviluppo dei sensi e la forza dell’imitazione
La prima forza fondamentale che sta a base di tutta la nostra esistenza – l’imitazione – deve essere
esercitata consapevolmente per non diventare la forza predominante, che ci porta a seguire i dettami
della nostra cultura invece che essere noi stessi.
In questo terzo incontro ci concentreremo in particolar modo sulle diverse forme di imitazione che
possiamo esercitare attraversando tutto lo spettro percettivo, secondo la dottrina dei sensi proposta
dalla scienza dello spirito antroposofica.
4-6 marzo 2027
Lo sviluppo dei sensi e la forza della memoria
La seconda forza fondamentale a base della nostra vita è la forza della memoria. Grazie ad essa
possiamo esercitare la forza creativa e la fantasia.
Nell’incontro dedicato a questa seconda forza fondamentale ci eserciteremo a trasformare nei più
diversi ambiti percettivi ciò che è stato acquisito per mezzo dell’imitazione, così da sperimentare
nella pratica ciò che dovrebbe caratterizzare le attività proposte al bambino prima e dopo la maturità
scolare.
13-16 maggio 2027
Lo sviluppo dei sensi e la forza del giudizio
La terza forza fondamentale della nostra vita è la forza del giudizio autonomo. Essa può essere
sperimentata in relazione ad ogni ambito percettivo e ad ogni regno della natura. Grazie al suo
sviluppo si completa la formazione degli strumenti necessari alla vita adulta.
In questo ultimo incontro faremo diverse esperienze legate alla formazione del giudizio autonomo
in relazione a diversi ambiti percettivi, così da renderci conto di come l’attuale sapere scolastico
(leggi, impara a memoria e ripeti) debba trasformarsi in una conoscenza del mondo che si fondi
sulla nostra propria attività (fai, impara a fare e avrai un sapere).
PEDAGOGIA INTUITIVA
L’educazione e l’insegnamento sono due delle cose più importanti al mondo,
perché preparano le nuove generazioni ad affrontare le sfide del futuro.
Quello che i giovani di domani sapranno fare del mondo che lasceremo loro in eredità
dipende da come e cosa oggi insegniamo loro.
Come possiamo aiutarli a scoprire ciò che vogliono veramente,
così che possano trovare la loro strada nel mondo e realizzare ciò che per loro conta?
Vogliamo educarli seguendo dei modelli del passato, o vogliamo offrire loro
ciò di cui hanno bisogno oggi secondo le loro esigenze, leggendo direttamente
nel loro modo di essere e di agire ciò che dobbiamo proporgli?
La pedagogia intuitiva a orientamento antroposofico si fonda su una profonda conoscenza dell’essere umano secondo corpo, anima e spirito e aiuta a sviluppare la capacità di intuizione grazie alla quale è possibile educare e insegnare, realizzando sempre più le proprie intuizioni e imparando così a prescindere da qualsiasi prescrizione esteriore.
Nel percorso proposto, attraverso il movimento corporeo, il gioco, la manualità, l’esercizio delle arti e del pensiero, il dialogo, lo studio dell’antropologia scientifico spirituale, cercheremo di portare a coscienza gli schemi mentali e le cattive abitudini di cui siamo prigionieri e che ci impediscono di sviluppare un approccio intuitivo alla vita, per ritrovare gioia, entusiasmo, meraviglia, fantasia, iniziativa, forza e prenderci cura dell’essere bambino che è in noi, risvegliando così la nostra capacità di intuizione.
Progetti 2025/26
Ci siamo mai domandati che cosa c’è di buono in noi?
Siamo riusciti a valorizzare i nostri talenti?
Oppure sentiamo che potremmo fare qualcosa di diverso da quello che facciamo, vorremmo cambiare, ma non sappiamo come?
Cambiare è possibile. Per farlo si possono coltivare le forze che si manifestano fin dai primi anni di vita e che durante gli anni della scuola sono state per lo più trascurate, se non addirittura mortificate, così che oggi dormono nelle profondità del nostro essere. Dobbiamo tornare a giocare come bambini, creare con le nostre mani cose belle e utili, esercitare le arti, ascoltare ed ascoltarci con attenzione, approfondire il nostro sguardo sulla vita e la nostra capacità di trasformare il mondo che ci circonda a partire da noi stessi. Scopriremo così sempre più la nostra umanità e potremo coltivarla per il bene nostro e del mondo.
La nostra proposta si rivolge a chi vuole intraprendere un percorso di autoeducazione attraverso l’esercizio individuale, per sviluppare talento e autodeterminazione interiore. Una visione chiara e ben strutturata basata su quarant’anni di osservazione della vita quotidiana, delle relazioni interpersonali e delle dinamiche sociali, illuminata dalla scienza dello spirito antroposofica, costituisce il quadro di riferimento delle attività pratiche proposte, il cui fondamento è dato dalla teoria della conoscenza di Rudolf Steiner presentata nel suo scritto La filosofia della libertà.
Attraverso attività ludiche, manuali, artistiche e di pensiero sarà possibile sviluppare a poco a poco la capacità di intuizione conoscitiva e morale. Tale obiettivo verrà perseguito scardinando gradualmente gli schemi mentali in cui siamo intrappolati per mezzo dell’esercizio quotidiano della volontà, dell’attenzione e dell’osservazione pensante. Attraverso pratiche che attraversano tutto lo spettro sensoriale, dalla propriocezione fino ai sensi superiori ancora poco esplorati (senso del linguaggio, del pensiero e dell’io altrui), i partecipanti saranno stimolati ad imparare a distinguere l’essenziale dal non essenziale nei più diversi ambiti.
1. Comunicazione empatica e ascolto
Obiettivo
Sviluppare la capacità di ascolto profondo e di comunicazione empatica per favorire relazioni autentiche e comprensive.
Descrizione
In questi incontri sperimenteremo come ascoltare e comunicare con attenzione in modo che l’altro si senta ascoltato e compreso. Partiremo dalla consapevolezza che ogni parola, ogni gesto, ogni silenzio porta con sé un messaggio e un’opportunità di connessione. Attraverso esercizi pratici impareremo a riconoscere le sfumature dell’ascolto attivo e a usare un linguaggio non violento, creando uno spazio di fiducia e di rispetto reciproco.
Attività
Esercizi di ascolto empatico e di restituzione priva di giudizi, commenti, o interpretazioni. Riflessioni guidate su come le parole necessitino quasi sempre di chiarimento per non essere fonte di fraintendimento. Riflessioni sulle forme non esplicite di comunicazione conflittuale.
Risultato atteso
Maggiore sensibilità nel percepire le motivazioni altrui e capacità di comunicare con sincerità e rispetto, coltivando relazioni più autentiche e profonde.
2. Disegno di forme
Obiettivo
Conoscere il mondo delle forme piane realizzate con linee rette e curve, esercitando imitazione e creazione. Risvegliare la capacità di percepire e rappresentare in modo dinamico forme semplici e intrecci, così da sviluppare un senso artistico per la loro composizione e una comprensione per la loro struttura.
Descrizione
Il disegno di forme è una disciplina antica, le cui testimonianze si trovano nell’architettura sacra di molte culture, in particolare nell’arte longobarda. Esercitare oggi una simile arte ha lo scopo di sviluppare armonizzando le nostre forze interiori, spesso mortificate e confuse dai ritmi frenetici della vita contemporanea.
Attività
Imitazione di forme armoniche date: copiare e leggere la struttura sottesa alla forma. Elaborazione di forme complesse a partire da processi di disegno dinamico.
Intrecci longobardi. Creazione di forme originali. Condivisione e osservazione delle creazioni e riflessioni sul processo imitativo/creativo.
Risultato atteso
Un risveglio della sensibilità estetica e intuitiva, con la possibilità di scoprire nuove sfumature del proprio mondo interiore attraverso il disegno di forme.
3. Educazione della voce al canto
Obiettivo
Risvegliare la propria voce come strumento di espressione autentica e di connessione con sé stessi e con gli altri.
Descrizione
La voce è uno strumento potente, spesso sottovalutato, che può aiutarci a esprimere emozioni profonde, a rafforzare il senso di identità e a sperimentare dinamiche sociali.
Attività
In questi incontri scopriremo le potenzialità della nostra voce attraverso esercizi di emissione del suono, di ascolto e di canto. Impareremo a modulare la voce con attenzione e consapevolezza, scoprendo attraverso il fare gli elementi essenziali che entrano in gioco nella pratica vocale. Esploreremo le possibilità della musica vocale d’insieme con improvvisazioni guidate alla scoperta del timbro, dell’intensità, dell’armonia, della melodia e del ritmo.
Risultato atteso
Scoperta delle molteplici possibilità vocali di ogni persona, indipendentemente dalla sua predisposizione alla pratica o allo studio della musica. Sviluppo di capacità sociali che trovano applicazione anche nella vita di tutti i giorni.
RADICI E ORIZZONTI
Benvenuti a questo percorso di esplorazione e crescita, un’opportunità unica per riflettere e agire sul concetto di comunità.
Per nove mesi ci incontreremo un fine settimana al mese, spostandoci in varie realtà attive in tutta Italia. Non saranno semplici incontri, ma tappe di un viaggio in cui le mani e le menti di chi già vive la comunità nel quotidiano ci guideranno e ci ispireranno.
Insieme costruiremo un ponte tra la teoria e la pratica, esplorando temi cruciali per ogni gruppo: come la collaborazione può trasformare una semplice somma di individui in una forza creativa, come l’ascolto attivo può diventare la chiave per superare le distanze e come la gestione costruttiva dei conflitti possa trasformare gli ostacoli in opportunità.
Il nostro obiettivo è chiaro: scoprire e allenare le competenze sociali che ci permettono di vivere e lavorare in armonia, rispettando le diversità e valorizzando ogni singola voce. Questo è il momento di unire le forze, di imparare l’uno dall’altro e di tessere insieme il futuro che vogliamo. Siete pronti a far parte di questo cerchio?
Modulo 1: Introduzione alla competenze sociali necessarie per formare una comunità
Obiettivo: Comprendere il valore della collaborazione e delle competenze sociali come fondamento di una comunità sana e vitale.
Temi trattati:
- La metafora dell’orchestra e il suo significato per la collaborazione
- Differenza tra competenze tecniche e competenze sociali
- La visione di Rudolf Steiner sulla comunità e l’interconnessione
Attività: GIochi non competitivi.
Condivisione di esperienze e riflessioni personali sulla collaborazione
Modulo 2: La comunicazione efficace e l’ascolto attivo
Obiettivo: Sviluppare capacità di ascolto e comunicazione che favoriscano la comprensione reciproca.
Temi trattati:
- Tecniche di ascolto attivo e comunicazione non violenta
- L’importanza del linguaggio nel costruire relazioni di fiducia
Esercizi pratici: Giochi non competitivi. Ascoltare e parlare
Modulo 3: La leadership condivisa e il ruolo dell’empatia
Obiettivo: Promuovere una leadership collaborativa e sviluppare empatia tra i membri del gruppo.
Temi trattati:
- Differenza tra leadership autoritaria e leadership condivisa
- L’empatia come strumento di connessione e comprensione
Esercizi: Riconoscere il proprio ruolo e assumersi solo le proprie responsabilità
Modulo 4: La gestione dei conflitti e la risoluzione collaborativa
Obiettivo: Imparare a riconoscere e affrontare i conflitti in modo costruttivo.
Temi trattati:
- Le cause dei conflitti nelle comunità e nei gruppi di lavoro
- Tecniche di mediazione e negoziazione collaborativa
- La trasformazione dei conflitti in opportunità di crescita
Modulo 5: La valorizzazione delle diversità e il lavoro di squadra
Obiettivo: Riconoscere e valorizzare le differenze come risorsa per la comunità
Temi trattati:
- La diversità come elemento di arricchimento
- Come creare un ambiente inclusivo e rispettoso: la fiducia
