STUDIO ONLINE

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Molte persone sono attratte dalla scienza dello spirito antroposofica, ma trovano difficile studiarne i testi. Questa difficoltà si manifesta sia nella lettura individuale, che nello studio in gruppo. Nella lettura individuale alla difficoltà data dalla scarsa abitudine a leggere testi che richiedono uno sforzo di pensiero si aggiunge quella data da traduzioni non sempre adeguate. Nello studio di gruppo poi si manifesta spesso la tendenza a far valere un certo intellettualismo insieme a un approccio accademico, per il quale il sapere viene dai libri, anziché dalla vita.

Gli incontri online di studio dei testi fondamentali di Rudolf Steiner nascono per aiutare le persone ad affrontare tali difficoltà alla luce di traduzioni più fedeli agli originali, imparando da un lato ad elaborare pensieri complessi, dall’altro a liberarsi dall’intellettualismo, per ricondurre quanto letto alle proprie esperienze di vita.
Il lavoro di studio è condotto da Fabio Alessandri, che ha dedicato più di quarant’anni allo studio e all’approfondimento della scienza dello spirito antroposofica.

 

 

LEGGERE “LA FILOSOFIA DELLA LIBERTÀ”
DI RUDOLF STEINER ONLINE

“Pochi anni prima, allorché gli era stato chiesto che cosa della sua opera avrebbe resistito alla prova del tempo, la sua risposta era stata: «Nient’altro che La filosofia della libertà. Ma in essa è contenuto tutto il resto. Chi realizza l’atto di libertà in essa descritto trova l’intero contenuto dell’antroposofia»”.
(Giancarlo Roggero, Fiducia nel pensare, Tilopa, p. 55)

 

Nella nostra vita ordinaria sono innumerevoli le cose che facciamo in modo automatico e senza al­cuna riflessione cosciente. Osservando le nostre proprie azioni, ci possiamo accorgere come le no­stre abitudini mentali ci spingano a fare le cose in un ben determinato modo. Quando ad esempio leggiamo un libro, avviene che senza rendercene conto ci predisponiamo ad accoglierne il contenuto secondo le intenzioni del suo autore. Se leggiamo un manuale che dà indicazioni su come fare qual­cosa, nel leggerlo ci prepariamo a passare all’azione. Nel leggere un romanzo invece immaginiamo la vicenda narrata stando comodamente seduti senza pensare di passare all’azione. In ogni lettura, inavvertitamente, la nostra volontà si armonizza con quella dell’autore, in modo che il libro diventi ciò per cui è stato scritto, consentendoci di fare una ben determinata esperienza.
Se leggiamo un testo scientifico-spirituale, dobbiamo chiederci quale esperienza ci vuole proporre l’autore: l’ha scritto per farci conoscere il suo pensiero, oppure per consentirci di fare un’esperienza interiore? A seconda della risposta che daremo a questa domanda, saremo portati a leggerlo come un qualsiasi saggio, per informarci di quello che c’è scritto, oppure a cercare nella lettura una ben de­terminata esperienza interiore.

 

A questo proposito dice Rudolf Steiner:

«La letteratura scientifica comunica determinati risultati di cui si prende atto. La letteratura scienti­fico-spirituale non è dello stesso genere. Essa può diventare uno strumento nell’anima di ogni uomo. Se ci si compenetra con le rappresentazioni che essa presenta, non si ha di fronte un semplice risultato privo di vita di cui si prende atto, ma si ha di fronte qualcosa che mette in relazione l’uomo, per mezzo di una vita che è in lui, con il mondo spirituale che si cerca. Chi legge un libro scientifico-spirituale, se lo legge nel modo giusto, si accorge che quello che vive nel libro può diventare un mez­zo nella vita della sua anima per mettere questa stessa vita dell’anima in una vibrazione sintonica con l’esistenza spirituale (…) Allora si riconoscerà sempre più che in un libro scritto veramente in modo scientifico-spirituale non si ha di fronte quel che si trova in altri libri, ma piuttosto qualcosa come uno strumento, che non veicola semplicemente risultati conoscitivi, ma per mezzo del quale si producono autonomamente tali risultati. Solo che si deve avere chiaro che lo strumento scientifico-spirituale è appunto uno strumento puramente animico-spirituale, che esso consiste in certe rappre­sentazioni e idee rese viventi in modo ben determinato, che si distinguono da tutte le altre rappre­sentazioni e idee, poiché non sono, come queste ultime, immagini, ma realtà viventi.» (O.O.35)

 

Queste parole possono aiutare a predisporsi correttamente alla lettura di un testo scientifico-spiri­tuale, ma nel caso de La filosofia della libertà, testo che costituisce il fondamento epistemologico della scienza dello spirito antroposofica, è necessaria un’integrazione In esso infatti, a differenza di tutti i testi scientifico-spirituali successivi, non vengono presentati risultati di indagine spirituale, come dice Rudolf Steiner nella prefazione all’edizione del 1918:

«Se qualcuno dovesse stupirsi del fatto che in questo libro non si trovi alcun accenno a ciò che, del mondo di esperienze spirituali, è stato da me presentato in scritti successivi, consideri come allora io non volessi dare una descrizione di risultati di indagine spirituale, ma volessi porre i fondamenti sui quali tali risultati possono poggiare. Questa Filosofia della libertà non contiene tali risultati, così come non contiene speciali risultati di scienze naturali; ma a mio avviso essa contiene ciò a cui non potrà rinunciare colui che anela alla sicurezza in tali conoscenze.»

Il lavoro che viene richiesto da uno studio corretto di quest’opera perciò è diverso da quanto ri­chiesto dalla lettura di un testo nel quale vengono comunicati risultati di indagine spirituale. Leggia­mo quanto dice al proposito Rudolf Steiner nella dodicesima conferenza del ciclo sul Vangelo di Giovanni:

«…perché l’uomo possa davvero percepire i mondi spirituali occorre che gli organi elaborati nella parte astrale si imprimano e si esprimano nel corpo eterico.
Con un termine antico si chiama catarsi, o purificazione, l’elaborazione del corpo astrale median­te la meditazione e la concentrazione. Questa catarsi o purificazione ha appunto lo scopo di elimi­nare dal corpo astrale tutto quanto gli impedisce di organizzarsi in modo armonico e regolare, così da poter sviluppare gli organi superiori, poiché il corpo astrale è predisposto a sviluppare quegli or­gani e basta mettere a nudo, per così dire, le forze latenti in esso.
Abbiamo menzionato che si potrebbe ricorrere ai metodi più diversi per determinare la catarsi, ad esempio si potrebbe progredire assai su quella via, giungendo a compenetrarsi intimamente e a vivere tutto il contenuto del mio libro La filosofia della libertà, fino a sentire di essere divenuti ca­paci di riprodurre da se stessi e fedelmente i pensieri che vi sono esposti. Se qualcuno si comporta nei riguardi di quel libro (che è scritto proprio con questo intento) come un pianista nei riguardi del compositore di un pezzo da eseguire, in modo da riprodurre il tutto in se stesso nel modo ade­guato, allora la catarsi può prodursi in grado elevato, già solo a causa della rigorosa concatenazio­ne dei pensieri. Ciò che conta infatti in questo campo, come nel caso di quel libro, è che i pensieri siano tutti collocati in modo da diventare operanti. In molti altri libri della nostra epoca, in fondo, basta configurare solo un po’ diversamente la sistematica, perché si possano spostare i pensieri ed esprimere una cosa prima e un’altra dopo. Nel caso de La filosofia della libertà ciò non è possibile. È altrettanto impossibile spostare una pagina nell’insieme del contenuto, quanto non si possono scambiare le zampe anteriori di un cane con quelle posteriori, poiché quel libro è un organismo ar­ticolato, e lo studio assiduo dei pensieri che vi sono esposti produce una specie di allenamento inte­riore. Esistono dunque diversi metodi per produrre la catarsi. Chi non l’abbia conseguita, dopo avere studiato quel libro, non è obbligato a pensare che sia inesatto quanto ho detto adesso; ma piuttosto pensi che potrebbe non averlo studiato nel modo giusto, o non con sufficiente energia o serietà.»

 

Sulla base di queste indicazioni comincia ad aprile un ciclo di incontri dedicati allo studio de La filosofia della libertà di Rudolf Steiner condotto da Fabio Alessandri, che da più di quarant’anni cerca di mettere in pratica quanto indicato dall’autore di quest’opera per lo studio della stessa.

 

Inizio gruppo di studio martedi 16 aprile ore 18 cadenza quindicinale

Queste sono le date degli incontri:
16 e 30 aprile, 14 e 28 maggio, 11 e 25 giugno. Poi ci si fermerà per una pausa  

LEGGERE “LA FILOSOFIA DELLA LIBERTA'”

 

Tutti i mercoledì mattina dalle 7 alle 8

SCIENZA DELLO SPIRITO E QUESTIONE SOCIALE

Il primo scritto di Rudolf Steiner sulla questione sociale, in cui viene enunciata la legge sociale fondamentale

 

Tutti i mercoledì dalle 18 alle 19

TEOSOFIA

Uno dei quattro scritti fondamentali di Rudolf Steiner che costituiscono i fondamenti della scienza dello spirito