Preghiera della devozione

 

Preghiera della devozione

 

Qualsiasi cosa venga, tutto ciò che mi potrà portare la prossima ora o il prossimo giorno: non ci sarà paura che mi consentirà di modificarlo, fintanto che mi è del tutto sconosciuto.

Io lo attendo con la più completa calma interiore dell’anima, con la completa quiete dello specchio d’acqua del mio essere intimo.

L’ansia e la paura paralizzano la nostra evoluzione: dando spazio alle onde della paura e dell’ansia noi ricacciamo indietro ciò che dal futuro vuole penetrare nella nostra anima.

La dedizione a ciò che viene chiamata saggezza divina degli avvenimenti, la certezza che ciò che verrà deve essere e deve avere in una qualche direzione i suoi effetti positivi, il risvegliare questo atteggiamento interiore con parole, sensazioni, idee, costituisce l’atteggiamento interiore della preghiera devozionale.

Ciò appartiene a quello che dobbiamo imparare in questo tempo: dobbiamo imparare a vivere con pura fiducia, senza alcuna sicurezza nell’esistenza, con la fiducia nell’aiuto sempre presente del mondo spirituale. In verità oggi non può essere altrimenti, se il coraggio non deve inabissarsi.

Discipliniamo adeguatamente la nostra volontà e cerchiamo il risveglio interiore ogni mattina e ogni sera.

(Estratto da L’intima natura della preghiera, O.O.59 – 17.02.1910)

 

Ergebenheits – Gebet

 

Was auch kommt, was mir auch die nächste Stunde, der nächste
Tag bringen mag: Ich kann es zunächst, wenn es mir ganz
unbekannt ist, durch keine Furcht ändern.

Ich erwarte es mit vollkommenster innerer Seelenruhe, mit
vollkommener Meeresstille des Gemütes.
Durch Angst und Furcht wird unsere Entwicklung gehemmt;
wir weisen durch die Wellen der Furcht und Angst zurück, was
in unsere Seele aus der Zukunft herein will.

Die Hingabe an das, was man göttliche Weisheit in den
Ereignissen nennt, die Gewissheit, dass das, was da kommen
wird, sein muss, und dass es auch nach irgendeiner Richtung
seine guten Wirkungen haben müsste, das Hervorrufen dieser
Stimmung in Worten, in Empfindungen, in Ideen, das ist die
Stimmung des Ergebenheitsgebetes.

Es gehört zu dem, was wir in dieser Zeit lernen müssen: Aus
reinem Vertrauen zu leben, ohne Daseinssicherung, aus dem
Vertrauen auf die immer gegenwärtige Hilfe der geistigen
Welt. Wahrhaftig anders geht es heute nicht, wenn der Mut
nicht sinken soll

Nehmen wir unseren Willen gehörig in Zucht und suchen wir
die Erweckung von innen jeden Morgen und jeden Abend.“

 

(Estratto da GA 59, Das Wesen Des Gebetes, 17.02.1910)